• Davide de Feo
    07/09/2020 at 10:34

    Percorsa ieri 06/09/2020. Va segnalato che la ferrata risulta ufficialmente chiusa dal 05/2018 (cartelli del soccorso alpino al parcheggio) a causa di alcuni tratti di cavo tranciati dalla caduta massi. Fortunatamente, nei due brevi tratti verticali in cui il cavo risulta non presente, qualcuno ha posizionato degli spezzoni di corda senza i quali continuare la ferrata in sicurezza risulterebbe molto difficile. Poiché la corda al contatto col cavo metallico tende a lesionarsi velocemente, consiglio di informarsi bene sulle condizioni prima di affrontare la salita. I tempi indicati sul sito sono corretti; noi abbiamo impiegato meno di due ore per l’avvicinamento e circa due ore per la ferrata.
    Per quanto concerne l’avvicinamento segnalo che una volta giunti all’inizio del canale degli alberghi il sentiero 167 si perde un po’ tra l’erba, alcuni ometti inviterebbero a seguire un canalone laterale sulla destra mentre il sentiero prosegue sul versante destro del canale degli alberghi in direzione prima di un piccolo rudere in pietra e poi di un grosso fabbricato abbandonato (segni bianchi rossi). Più avanti troverete la deviazione per la ferrata (segni blu).
    La ferrata non è, a mio personale parere, particolarmente bella in quanto si svolge tutta su placche abbattute; l’ambiente è però stupendo e molto selvaggio. Se percorso in giornate fresche questo itinerario non presenta particolari difficoltà se non la lunghezza complessiva. Il discorso cambia se lo si affronta in piena estate o in giornate molto calde. Il dislivello è molto e la ferrata rimane tutta al sole; attaccarla in pieno agosto potrebbe risultare un vero problema anche per persone molto esperte e fisicamente allenate, non parliamo di cosa potrebbe accadere a ‘normali’ escursionisti (si veda recensione precedente).
    Una volta giunti alla conclusione si può scendere in circa 15 minuti al rifugio.
    Il problema vero dell’escursione è rappresentato dalla discesa. Il ritorno più comodo e sensato sarebbe per il sentiero 186 e poi per il 168 ma il sentiero 168 è chiuso e totalmente impraticabile a causa di frane e dell’attività delle cave nella sua parte terminale (non tentate di scendere da quest’ultimo). Vi sono quindi due possibilità: la prima, molto lunga, è di concatenare il sentiero 186 al 37 per arrivare al Paese di Forno e da li recuperare la macchina. La seconda è quella di fare il sentiero dei Pradacetti.
    Si può prendere questo ‘sentiero’ in due modi:
    direttamente dal termine della ferrata seguendo la cresta verso sinistra (ovest)
    dal rifugio seguendo il sentiero 186 per circa 20 minuti ed abbandonandolo, non appena usciti dal bosco per andare verso sinistra in cresta.
    ATTENZIONE: non si tratta di un verso sentiero ma di una traccia indicata da bolli rossi scoloriti ed ometti che si butta in un canale parallelo a quello degli alberghi ed intercetta il sentiero di salita (167). Dal rifugio alla macchina si impiegano circa 3:30H-4H. Come detto da chi mi ha preceduto nelle relazioni: mi sento di sconsigliare questo sentiero a chi non ha piena dimestichezza col terreno apuano e basi alpinistiche. Si tratta di un percorso pericoloso che, soprattutto nella prima metà, presenta numerosi tratti esposti e verticali con passaggi di primo grado su roccia marcia in cui non ci si può assicurare. Assolutamente impensabile affrontarlo col bagnato.

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  • Petra Satin
    22/08/2020 at 17:35

    Ferrata Monte Contrario fatta 21 . Agosto 2020 . Percorso e ferrata veramente dura e senza fine. Tempi indicati sotto il sole di agosto , peso dello zaino sulle spalle con tutte le dovute soste e stato per salita 7 ore Pernottamento al rifugio Orto di Donna e giorno dopo ritorno, altrettanto difficile di altre 7 ore complessive , passando dal sentiero 186 e 37 visto che quello indicato il 168 é franato. Sconsiglio vivamente di fare tutto anello in una giornata. Secondo me e impossibile per una persona normale. Consiglio di portarsi acqua abbondante se lo si percorre in questo periodo. Riguardo alla ferrata secondo me tecnicamente non e difficile, ma la stanchezza del avvicinamento influisce sulla ferrata successiva, togliendo forze. Nonostante la grande fatica, e il paesaggio meraviglioso e vario , che la nostra esperienza e stata positiva.

  • Gioele Carboni
    31/05/2019 at 15:42

    The hike is indeed very demanding, but the satisfaction is so great in the end. The via ferrata is beautiful because, apart from two short sections, there is only the steel cable to make sure: in this way, in my opinion, the hiker is stimulated to climb without the aid of artificial "aids" (just put some in the really difficult points). The view enjoyed during the ascent is nothing short of breathtaking. The cable and the various elements are in excellent condition apart from the section on the large inclined slab (at the beginning), where the cable is cut (landslide?); fortunately, however, it is possible to proceed in complete safety until the next stretch is resumed. As for the return, I did it following the "path" of the Pradacetti: it is not a real path but a "descent line" marked with red signs (very faded and not always visible from above ) and several ometti. I think the descent, exhausting, is paradoxically more difficult than the ferrata itself. The only recommendation I would like to say is: get off that route only in case of good visibility and with dry ground, it is not possible to make sure in any way (especially if you are alone!) And the verticality is impressive. Surely one of the wildest environments of all the Apuan Alps!

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  • tommy.76
    24/04/2019 at 13:06

    The via ferrata is all resting on a huge slab… .no difficulty except in the more vertical end… I am tall and the start of the cable is very low so many stretches on all fours…. To me personally the ferrata did not like much but the overall hike is very beautiful and long

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  • Riccardo Longhi
    11/04/2019 at 11:49

    Long and demanding trip. The via ferrata is long and never too difficult even if the marble is not always easy to climb. The path back to the Pradacetti is difficult.

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