• andrea verlato
    24/10/2021 at 11:57

    Ci tengo a fare questa recensione perchè abbiamo trovato poche info in merito e la nostra esperienza è stata si piacevole ma anche rischiosa.
    Premetto che abbiamo esperienza di ferrate e di escursioni multigiorno e che abbiamo fatto le dovute ricerche prima di venire.
    La ferrata si svolge con un panorama incredibile, molto simile al Sentiero attrezzato Ceria Merlone, con viste sul Jof del Montasio e, una volta scollinati, sul Canin.
    Siamo saliti da Dogna e già nel primo tratto di sentiero ci sono 2-3 tratti franati non banali (di cui uno con cordino). Il guado è stato divertente e piacevole visto l’afflusso di acqua modesto. Il sentiero sale molto ripido e su terreno foglioso (settembre 2021) che si rivelerà fastidioso in discesa e conduce sino al bivacco Cividale dove passiamo la notte.
    Il mattino seguente ci avviamo verso la ferrata su sentiero praticamente sempre in ombra, con decisamente poca manutenzione (numerosi tratti erosi e pini mughi sul sentiero) con tratti molto esposti e dovendo procedere con molta cautela per il fondo sdrucciolevole. Fortunatamente i tre nevai sui canaloni sono abbastanza sciolti da passare agevolmente ma il sentiero è davvero molto tecnico (chi cammina in Friuli sa che qui le difficoltà ambientali sono maggiori e i sentieri più selvaggi) e ci troviamo sollevati a trovare il cartello di inizio ferrata per assicurarci. La ferrata inizia con un facile tratto verticale ma poi torna su, a mio avviso, sentiero esposto fino all’inizio della progressione più verticale. L’itinerario è davvero piacevole (alcuni fittoni sono tolti ma solo uno in un passaggio delicato) e arriviamo al Bivacco del Torso senza difficoltà. All’idea di ripercorrere la ferrata in discesa come da relazione ma soprattutto rifare il rischioso avvicinamento preferiamo la discesa verso Piani del Montasio (sebbene fossero 20 km a Dogna e avessimo lasciato parte dell’attrezzatura in bivacco per salire leggeri). Senza perderci d’animo e pronti a farcela a piedi dopo qualche ora si fermano dei locali che con l’autostop ci riportano a Dogna dove con 4 km riguadagneremo l’auto, notte sui sedili e la mattina dopo salita al Cividale per recuperare le attrezzature.
    Consiglio a gente esperta e con confidenza su questi terreni, il paesaggio è incredibile ma il percorso non è per tutti.

    How much did you like the Via Ferrata:

    How much did you like the trip:

    Difficulty of the via ferrata:

    Physical commitment of the trip:

  • Filippo Rosi
    14/04/2019 at 11:46

    Gorgeous ride in a corner of little beaten Giulie. There was a little current in the Torrente ford, otherwise everything was ok. Many chamois along the way.

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