• Simone Nale
    15/12/2020 alle 13:56

    Percorsa nel lontano luglio del 2002: ho letto che il tracciato è stato leggermente variato quindi mi riferisco a quando l’ho percorsa.
    L’avvicinamento è abbastanza duro dovendo risalire il ghiaione alla base della forcella di Stallata.
    L’ambiente incute timore dato che si è immersi in questi pinnacoli e campanili.
    La prima parte della ferrata risale lo zoccolo iniziale e non presenta particolari difficoltà.
    A mano a mano che ci si alza l’esposizione aumenta di molto e la verticalità della ferrata tanto che ad un certo punto sembra di essere a picco sul sottostante rifugio Berti.
    Ricordo che gli ultimi passaggi sotto il masso incastrato sono piuttosto tecnici e le staffe posizionate nel salto leggermente strapiombante mettevano alla prova le braccia.
    In forcella il panorama è stratosferico e la sensazione di verticalità incredibile.
    Quando l’abbiamo percorsa noi eravamo praticamente da soli a parte una coppia che ci ha sorpassato.
    La discesa inizialmente è ripida e su terreno “marcio” e scivoloso, poi si addolcisce.
    Richiede un bell’impegno fisico e mentale in quanto l’ambiente è severo ed isolato.
    Non abbiamo concatenato con la Cengia Gabriella in quanto appena scesi ci ha colto una tempesta violenta e quindi ci siamo rifugiati nel bivacco Battaglio Cadore e quando ha smesso la tempesta siamo scesi verso Palù San Marco per la Val di Giralba.

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  • Filippo Rosi
    14/04/2019 alle 13:02

    Abbinata alla Cengia Gabriella questa via non è molto difficile in sé ma era umida quando l’ho percorsa e alcuni passaggi hanno richiesta maggiore impegno a causa della roccia scivolosa. Zona magnifica che consiglio a tutti.

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