• dianaantonutti
    04/10/2022 alle 12:40

    Ferrata percorsa nell’ottobre 2022.
    Il tratto attrezzato che sale a torre Clampil é, seppure breve, verticale ed adrenalinico. Occorre essere allenati ed avere una buona resistenza, soprattutto nelle braccia! Il collegamento a torre Winkel e la discesa non presentano invece alcuna difficoltà. Corda d’acciaio e staffe in ottimo stato. La parete rocciosa è spesso umida, occorre fare attenzione.
    Prestare attenzione anche alla segnaletica CAI. Dopo il primo breve tratto di fune, arrivati alla piccola selletta che permette di raggirare le due torri, tenersi a destra (verso il lago) e proseguire seguendo i segnavia rotondi bianchi e rossi fino a vedere il cartello che segna l’inizio della ferrata. Se troverete invece il segno rosso di divieto quella è la discesa, l’attacco è poco più avanti.

  • pandrake
    13/07/2020 alle 10:38

    Attacco sul versante austriaco, grosso modo in posizione 46°33’27.02″N, 13°14’41.08″E.
    Ferrata assolutamente non banale, per esperti, allenati e vaccinati contro l’esposizione. Si tratta di un percorso che copre circa 200 m di dislivello in una lunghezza di poco maggiore: in pratica ci si arrampica dritti su per il paretone nord della Torre Clampil. Il fondo, dopo un inzio di rocccette, è principalmente placca, con roccia umida o polverosa, a volte poco sincera (mi è rimasto in mano un appiglio), spezzata da qualche cengia e un camino finale. Le attrezzatture, in ottimo stato, sono lo stretto indispensabile e calcolate su un’altezza minima di un metro e settanta. A chi fosse più corto non resterà che tirarsi su per il cavo con fastidiosa ed estenuante frequenza.
    Attenzione che, diversamente dal solito, la difficolta aumenta con la salita. Servirà quindi tecnica per risparmiare le energie all’inizio e togliersi d’impaccio alla fine. Torna utile una certa esperienza di arrampicata libera.
    A parte il primissimo tratto, la maggior parte del tracciato offre pochissimi punti dove riposare: essenziale portarsi un rinvio o un anello di fettuccia per ancorarsi in caso di necessità.

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  • Filippo Rosi
    19/05/2019 alle 20:16

    Ferrata difficile, fisica, esposta. Assolutamente non ideale come prima ferrata. Serve forza e tecnica. Il giro è impegnativo nel suo contesto. Si poò salire anche a Torre Winkel (difficile) e far eventualmente rientro dalla più facile Ferrata Contin

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