• pandrake
    13/07/2020 alle 10:38

    Attacco sul versante austriaco, grosso modo in posizione 46°33’27.02″N, 13°14’41.08″E.
    Ferrata assolutamente non banale, per esperti, allenati e vaccinati contro l’esposizione. Si tratta di un percorso che copre circa 200 m di dislivello in una lunghezza di poco maggiore: in pratica ci si arrampica dritti su per il paretone nord della Torre Clampil. Il fondo, dopo un inzio di rocccette, è principalmente placca, con roccia umida o polverosa, a volte poco sincera (mi è rimasto in mano un appiglio), spezzata da qualche cengia e un camino finale. Le attrezzatture, in ottimo stato, sono lo stretto indispensabile e calcolate su un’altezza minima di un metro e settanta. A chi fosse più corto non resterà che tirarsi su per il cavo con fastidiosa ed estenuante frequenza.
    Attenzione che, diversamente dal solito, la difficolta aumenta con la salita. Servirà quindi tecnica per risparmiare le energie all’inizio e togliersi d’impaccio alla fine. Torna utile una certa esperienza di arrampicata libera.
    A parte il primissimo tratto, la maggior parte del tracciato offre pochissimi punti dove riposare: essenziale portarsi un rinvio o un anello di fettuccia per ancorarsi in caso di necessità.

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  • Filippo Rosi
    19/05/2019 alle 20:16

    Ferrata difficile, fisica, esposta. Assolutamente non ideale come prima ferrata. Serve forza e tecnica. Il giro è impegnativo nel suo contesto. Si poò salire anche a Torre Winkel (difficile) e far eventualmente rientro dalla più facile Ferrata Contin

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