• Michele Grisafi
    28/06/2022 alle 16:41

    Allora le cosa da dire sono tante, andiamo con ordine.
    1) Ferrata che non capisco come sia stata classificata come difficile. Sul serio, gestori del portale cambiatela in molto difficile o estramemente difficile perchè ci si ammazza viste le condizioni attuali e l’itinerario in se!
    2) Stato delle attrezzature davvero pessimo in alcuni tratti, per fortuna non nei tratti verticali. Ho visto almeno 9 tronconi (chiodi) spezzati con conseguenti cavi sempre molli. Questo è un problema, perchè non riesci nemeno a fidarti del cavo quando ne vedi così tanti rotti. Come specificato all’inizio, la situazione è così per la prima metà della ferrata (metà…è lunga la metà), mentre per il tratto finale più tosto (verticale sul torrione) l’attrezzatura è in buono stato.
    3) Troppi passaggi non protetti, sia per causa dei chiudi spezzati, sia per mancanza del cavo in se. Sia nel canalone, che in pezzi di collegamento, il terreno è estremamente sdruccievole e vi posso assicurare che non ho mai avuto così tanta paura nel fare una ferrata (e ne ho fatte di teoricamente ben più toste!). Troppe volte ho proseguito non assicurato con il timore di scivolare. La relazione minimizza il problema: il percorso contiene pezzi che non sono attrezzati, ma sono pezzi a volte lunghi, molto erti e con terreno instabile. Assolutamente pericolosi, infatti non la rifarei.
    4) Il percorso non è segnalato benissimo, soprattuto nei tratti non attrezzati i fantomatici bollini rossi sono pochi e sbiaditi. Ho sbagliato strada più volte, per fortuna che avevo il GPS con me che mi ha salvato.
    5) l’avvicinamento così come il rientro è stato soggetto a svariati smottamenti che hanno reso ripidi e pericolosi molti tratti, nascondendo anche il sentiero. Molte volte sono inerpicarmi per arrivare al punto a causa di smottamenti… c’è da fidarsi! Indicazioni davvero scarse, rendono l’arrivo alla ferrata difficile.
    6) Il rientro con la ferrata gas (consigliata??) può essere duro: è una ferrata bellissima ma completamente verticale che va percorsa in discesa. Lo stato delle attrezzature è buono, ma dopo una ferrata come questa forse non è la scelta migliore. Io mi sono divertito personalmente, ma può essere difficile affrontarla, vista anche la presenza di molte scale e alcuni pezzi in pendenza leggermente negativa. Temo però che il percorso alternativo sia ancora peggio visto lo stato dell’avvicinamento…
    Fatte queste 5 premesse, penso che la ferrata sia molto molto bella, varia e strutturata davvero bene (in Friuli le sanno fare). è un percorso però assolutamente alpinistico ed impegnativo, soprattutto psicologicamente visti i troppi tratti esposti e non attrezzati. Io l’ho fatta con molto timore e non la rifarei. A parer mio andrebbe chiusa visto lo stato del primo pezzo e riorganizzata, o comunque lasciata solo a chi vuol davvero fare un’esperienza alpinistica e difficile (premo ancora che venga riclassificata nella sua difficoltà). Quindi concludendo, ferrata molto difficile (non tecnicamente), molto bella, molto insicura. Fare estrema attenzione.
    PS: ferrate ne ho fatte a decine e decine (incluse la Pisetta e Tabaretta), questa è stata la più difficle nel completo!

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  • Vincenzo
    02/08/2020 alle 23:41

    Semplicemente stupenda. Impegno fisico non indifferente. L’ideale dormire il giorno prima al rifugio De Gasperi.

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  • Filippo Rosi
    10/03/2019 alle 10:13

    Una “Super Ferrata”: lunga, impegnativa, grande dislivello, passaggi duri e rientro non banale. Non sottovalutare, ma da gustare a pieno!

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