• Roberto Librio
    27/06/2021 alle 14:29

    Fatta il 26/06/21
    Ferrata molto verticale e particolare per la presenza di una lunga fessura – in foto – e molti tratti incassati in bei caminetti. Non difficilissima, ma non adatta ai principianti. Problematico trovare l’attacco: una volta indi individuata la targa in ottone sul sentiero in alto occorre scendere su un ripidissimo canalone di sfasciume molto instabile, da percorrere con cautela, sembrava quasi di sciare sulle pietre che scivolavano giù. Arrivati in basso, 30m. sopra la zona pianeggiante con due grossi massi al centro, girare a sinistra fino a individuare sul costone verticale l’attacco, non visibile dall’ alto.

  • oscar.morin1977
    28/09/2020 alle 20:13

    Percorsa il 20/09/20 Partiti da Novezza e saliti al rif. Telegrafo.Successivamente preso il sentiero che porta verso la ferrata,in mezz’ora si arriva all’attacco scendendo un ripido canalone.Ferrata non banale,ma divertente se si ha una base di arrampicata.Molto verticale ed esposta,ma breve.

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  • Luca Massignani
    25/09/2020 alle 22:50

    Fatta il 20/9/2020. Ferrata famosa per la lunga placca verticale con fessura. Personalmente ho trovato tecnicamente impegnativi il camino d’attacco e il diedro finale, nella scala di arrampicata 5a il primo e 5b il secondo, a mio avviso. La placca intermedia è piuttosto liscia e diventa necessario usare il cavo e tutte le attrezzature presenti e pertanto, a mio parere, meno impegnativa dal punto di vista tecnico. Il contesto è sempre verticale ed esposto e quindi confermo che non si tratta di un percorso da prendere alla leggera.
    Il monte Baldo è un luogo straordinario, magico e la ferrata delle Taccole lo conferma pienamente: è più facile trovare il Cancello di Moria sulle Montagne Nebbiose che la targa di attacco di questa ferrata.

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  • M. G.
    29/06/2020 alle 09:25

    Fatta il 28/06/2020 salendo al Telegrafo da Novezzina. Ho trovato problematico trovare l’attacco (una volta trovata la targa sul sentirero 658) nonchè raggiungerlo (sfasciumi instabili). Nella parte iniziale il cavo non è più teso. Sia i camini che la famosa placca non sono banali, nè tecnicamente nè fisicamente. Da sconsigliare a un principiante. Problemi anche in uscita a trovare la via, non c’è alcuna indicazione. Comunque una ferrata breve ma interessante.

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  • mariomossone43
    15/08/2019 alle 20:34

    Percorsa il 06/08/2019 partendo dal Rifugio Novezzina (consigliato per il pernottamento). Difficoltà nel trovare il punto di attacco (segni bianco-rossi recenti solo in prossimità dello stesso) forse a causa di una frana che ha interessato il ripido canalone di accesso.
    Ferrata molto interessante con la placca che, osservata dalla sua base, sembra più lunga e ripida di quanto si può immaginare guardando le foto.
    La presenza delle nubi non ha purtroppo consentito di osservare il panorama circostante ma, in compenso, ci siamo imbattuti da vicino in tre camosci uno dei quali ha continuato ad osservarci senza allontanarsi!
    Sconsigliata per principianti e per chi soffre la verticalità.

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