Complessità dell'Escursione
  • Difficoltà tecniche
    2/5
  • Difficoltà ambientali:
    4/5
  • Esposizione:
    2/5
  • Impegno fisico:
    3/5
Dettagli della Ferrata
Relazione Video
Resta aggiornato
Relazione Via Ferrata

Generale:

Relazione della breve Ferrata Gabitta d'Ignoti che collega Cima Vezzana con la Val di Strutt. La via attrezzata è inserita in un lungo itinerario che richiede buona esperienza, allenamento e stabili condizioni meteo. L'ambiente in cui si sviluppa è selvaggio e magnifico con panorami magnifici dalla cima più alta del Gruppo delle Pale. Salita e rientro con funivia.

 

Località di partenza:

Il punto di partenza dell'itinerario per la Ferrata Gabitta d'Ignoti è la stazione della funivia Col Verde che parte da San Martino di Castrozza in provincia di Trento. San Martino di Castrozza è generalmente raggiungibile dalla Val di Fiemme e quindi raggiungendo il Passo Rolle oppure dalla Strada Statale 50 che collega Bassano del Grappa al Passo Rolle. Giunti in paese sul versante del Passo Rolle, poco prima di uscire dal paese in prossimità di un tornante ci sono gli impianti di risalita. Parcheggiamo l'auto nel piazzale. Indicazioni per Google Maps disponibili qui.

 

Avvicinamento:

La Ferrata Gabitta d'Ignoti viene spesso percorsa come rientro dalla salita a Cima Vezzana salendo dal versante di San Martino di Castrozza con la Ferrata Bolver Lugli. L'itinerario proposto dalla relazione è un itinerario alternativo a questo e che percorre la Ferrata Gabitta d'Ignoti in salita risalendo la Val Strutt e rientrando dalla Val dei Cantoni. L'itinerario è lungo e può essere una buona idea spezzarlo in due giorni pernottando in quota al Rifugio Pedrotti oppure in uno dei due bivacchi presenti in quota lungo l'itinerario: il Bivacco Brunner oppure il Bivacco Fiamme Gialle.

Si sale con la funivia prima a Col Verde e successivamente al Rifugio Rosetta (2633 m) da dove iniziamo l'itinerario. Scendiamo a vicino Rifugio Vezzana Pedrotti (2581 m - 15') e seguiamo il sentiero 703 inizialmente verso est in discesa seguendo le indicazioni per Val Strutt e Passo delle Farangole. Incontriamo un primo bivio dove ignoriamo il sentiero 707 verso la Forcella de Miel e teniamo la sinistra in discesa. In breve incontriamo un secondo bivio col sentiero 756 che taglia l'altopiano. Noi restiamo sul 703 verso nord in discesa. Restiamo sul sentiero 703 in discesa andando ad innestarci sulla Valle delle Comelle. Il sentiero è piacevole e mai difficile in questo tratto. Proseguiamo fino a un bivio nel Pian dei Cantoni. Ci troviamo ora alla base di una vallone. Alla nostra sinistra noteremo la Val dei Cantoni che scenderemo in parte al rientro. Noi proseguiamo tenendo il segnavia 703 verso Passo Farangole, ignorando il 704.

Siamo ora nel Sentiero delle Farangole. Saliamo un piacevole tratto di sentiero fino a incontrare un tratto attrezzato di alcuni metri oltre il quale il sentiero aumenta di esposizione pur rimanendo decisamente piacevole e attrezzato nei punti più esposti. Proseguiamo sul sentiero immersi in un ambiente eccezionale fino raggiungere la Val Strutt. In prossimità di un bivio segnalato con palina, lasciamo il sentiero 703 che procede per il Passo delle Farangole e teniamo la sinistra per salire lungo il 716 la Val Strutt (2h 30' dalla stazione a monte della funivia).

Risaliamo ora la ripida Val Strutt prestando attenzione alla traccia e ai segni non evidenti. La Val Strutt è immersa all'interno di imponenti pareti e cime lungo tutta la sua salita. Proseguendo in salita raggiungiamo il Bivacco Brunner (2667 m - 30' dal bivio) sotto le strapiombanti pareti de Le Ziroccole e quindi proseguiamo in salita. Originariamente era presente un ghiacciaio lungo la Val Strutt. Ora sono presenti due nevai la cui dimensione dipende dalla stagione. Proseguendo in salita dove mancano i segni e si deve cercare di seguire l'eventuale traccia al centro del vallone fino a incontrare a individuare una palina con cui inizia la Ferrata Gabitta d'Ignoti (3h 30' dalla stazione a monte).

 

Ferrata:

Ci si deve dirigere sul lato sinistro del vallone individuando una palina. Si procede a sinistra e si sale un canalino non in perfette condizioni dove si deve prestare molta attenzione fino a incontrare le corde fisse. La Ferrata è divisa in due tratti attrezzati incluso un tratto di collegamento tra i due.

Il primo tratto è composto da un tratto verticale su balzi e roccette per poi percorrere un traverso a sinistra. Percorriamo un tratto di collegamento con un passaggio su cengia e su sentiero. Incontriamo quindi il secondo tratto attrezzato che sale in diagonale su una placca e poi su roccette attrezzate non difficili. Saliamo e terminano le attrezzature. Seguiamo la traccia e gli sbiaditi segni rossi in salita verso Cima Vezzana. Prima di raggiungere Cima Vezzana è d'obbligo uno sguardo alla Val Strutt appena risalita e alle aguzze cime che la sovrastano. Proseguiamo in salita fino ad arrivare a Cima Vezzana (45' dall'attacco - 4h 15' totali).

 

Discesa:

Per completare il giro ad anello iniziamo ora la discesa sul versante opposto, ovvero in direzione del Passo di Travignolo. Iniziamo la discesa da Cima Vezzana lungo una traccia di sentiero (segnavia 716) dopo aver ammirato dall'alto i resti del Ghiacciaio del Travignolo alla nostra destra. Noi proseguiamo in discesa raggiungendo un tratto di cresta e successivamente raggiungiamo un tratto in discesa generalmente coperto da nevaio che scendiamo a zigzag fino al Passo di Travignolo (2985 m - 40' da Cima Vezzana).

Ora iniziamo l'impegnativa discesa lungo il nevaio della Val dei Cantoni. La situazione dell'innevamento e dei crepacci varia da stagione a stagione sebbene generalmente i crepacci siano presenti nella parte inferiore. Incontriamo alcuni tratti attrezzati lungo la discesa del vallone e un paio di attraversamenti sulla neve su passi esposti. Terminato il tratto di discesa lungo il vallone (ca 1h dal bivacco) seguiamo il sentiero 716 che taglia a mezzacosta a destra in  salita verso il Passo Bettega (2658 m). Raggiunto il passo proseguiamo in discesa dal passo fino a un bivio: a destra si scende ripidi (roccette) verso Col Verde oppure a destra su sentiero privo di difficoltà verso il Rifugio Pedrotti (2581 m) e quindi in salita alla stazione a monte della funivia presso il Rifugio Rosetta (2678 m - 2h dal termine del vallone - 2h 45' da Cima Vezzana - 7h totali).

 

Note:

I tratti attrezzati della Ferrata Gabitta d'Ignoti sono tecnicamente di medio-bassa difficoltà. Questo aspetto tuttavia non deve trarre in inganno sull'impegno e sull'esperienza richiesta in questo lungo itinerario che ricalca un dislivello assoluto ben maggiore di quello relativo considerando i vari sali scendi che percorriamo lungo il percorso. L'esposto Sentiero delle Farangole, la risalita in Val di Strutt, l'ultimo tratto di avvicinamento prima dell'attacco e la discesa da Cima Vezzana sono tutti tratti dell'itinerario che richiedono una certa esperienza di montagna più che di vie attrezzate e quindi richiedono una buona preparazione. Il panorama da Cima Vezzana nei giorni di cielo limpido ripaga ampiamente di tutte le fatiche ed è stupendo sia sul gruppo della Pale di San Martino che sugli altri gruppi dolomitici che le circondano verso nord.

 

Opportunità:

La Ferrata Gabitta d'Ignoti viene abbinata a un itinerario dove si percorre in salita la Ferrata Bolver Lugli percorrendo in senso inverso gran parte dell'itinerario descritto in questa relazione. Attenzione in quel caso alla durata dell'itinerario e valutare di spezzarlo in due giorni. Se si volesse proseguire rimanendo nelle Pale di San Martino, si potrebbe pernottare al Rifugio Rosetta e dirigerci il giorno seguente verso sud raggiungendo il Passo di Ball dove possiamo intraprendere il Sentiero Attrezzato Gusella oppure percorrere la Ferrata del Porton e quindi in discesa la Ferrata del Velo. In direzione est incontriamo anche la Ferrata Dino Buzzatti e il Sentiero Attrezzato del Cacciatore.

Se ci spostiamo nella zona orientale delle Pale di San Martino incontriamo altri 4 itinerari attrezzati molto diversi tra loro e generalmente impegnativi: la Ferrata dell'Orsa, la Ferrata Stella Alpina all'Agner, la Ferrata Fiamme Gialle e la Ferrata del Canalone dal Rifugio Treviso.

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    Meteo Ferrata Gabitta d'Ignoti in località San Martino di Castrozza (Trento).

    San Martino di Castrozza (Trento) meteo
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    Webcam Ferrata Gabitta d'Ignoti in località Pale di San Martino.

    Webcam a Pale di San Martino