• Cristina Piazzi
    25/07/2021 alle 10:10

    Percorsa il 24 luglio, avvicinamento più lungo di 1 ora e 45 indicata dal sito a causa della moltissima neve ancora presente. Il cartello che indicata il sentiero e il ghiacciaio per raggiungere la ferrata è poco visibile, messo su un masso molto grande a sinistra del sentiero, molto a sinistra del sentiero rispetto al sentiero, circa a mezz’ora di camminata dal Gilberti, prestare attenzione. Noi lo abbiamo mancato e siamo dovute tornare indietro. Difficile trovare l’attacco della ferrata a causa della neve, indicativamente salendo il ghiacciaio bisogna cercare le funi guardando verso destra.
    Ferrata bella, difficile l’inizio molto verticale, poi diventa più facile. Il rientro, in termini di tempo, conviene farlo percorrendo la ferrata e il nevaio a ritroso, indispensabili i ramponi. Noi abbiamo fatto il sentiero lungo. Poco indicato e, se posso fare una segnalazione, mal descritto anche da questo sito. Innanzi tutto, la strada che bisogna prendere una volta terminata la ferrata è verso sinistra. Poi si percorre tutto il monte a mezza costa e si giunge a un ammasso roccioso in cui non si capisce se andare verso sinistra o verso destra, i segni rossi non mancano ma non ci sono scritte se non in sloveno. Si vede una casetta di un arrivo di qualche funivia che potrebbe essere quella che nel sito si dice essere “arrivo della funivia slovena”. Ebbene, non dovete andate verso quella casetta!! Bisogna tenere la sinistra, fare ancora qualche passaggio in sali-scendi e poi si vede l’arrivo di due seggiovie (non funivie). Bisogna scendere fino al piazzale di arrivo degli impianti e risalite la seggiovia di sinistra (il sentiero 636 non è indicato da nessuna parte, nè una freccia con la scritta 636, nè un’indicazione per il Gilberti, solo punti e segni rossi, è indispensabile avere una cartina). Una volta arrivati in cima a questa salita, bisogna continuare a seguire il percorso della seggiovia in discesa, seguendo i segni rossi. A quel punto si arriva sulla sella Prevala. Da qui si può decidere se percorrere la Conca Prevala e tornare al Gilberti, oppure risalire il 636 sulla destra, sentiero che poi scende dolcemente verso il posteggio di Sella Nevea.
    Chiedo agli amministratori del sito, se possibile, di integrare le descrizioni relative all’avvicinamento (cartello messo in posto inusuale e non facilmente visibile) e relative al rientro.

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  • beppe.sky.walker
    18/10/2019 alle 21:38

    Fatta il 10 agosto 2019. Bella ferrata poco impegnativa in un ambiente mozzafiato. Rifatta recentemente, mi sono piacevolmente sorpreso nel notare conoidi di gomma ad ogni sezione per evitare incastro tra moschettone e fittone. Consiglio la progressione in arrampicata e il rientro dal monte Forato.

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  • Filippo Rosi
    06/09/2019 alle 08:39

    Fatta di rientro dalla Ferrata Grasselli. Un giro stupendo in un contesto tra i più belli che ho visto. Le Giulie sono magnifiche e questa zona forse è la mia preferita. Ferrata verticale ma ben appigliata. Stupenda da percorrere. Prossima volta la farò in salita.

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