• davidetosi69
    13/10/2022 alle 20:32

    Percorsa il 5 ottobre 2022. Probabilmente la ferrata più bella delle ormai più di 50 che ho completato tra Appennini, Alpi e Spagna.
    L’ho affrontata dopo aver pernottato al rifugio Antermoia, quindi ero freschissimo e non ho trovato particolarmente difficile il canalino ghiaioso di accesso all’attacco della ferrata, che invece penso possa essere molto insidioso in discesa soprattutto nei punti in cui non c’è modo di ancorarsi con le mani alla parete.
    Percorsa da sud a nord la ferrata è interamente arrampicabile, personalmente ho tirato di braccia sul cavo solo nella diagonale/traverso iniziale, dopo di che sono sempre riuscito a fare presa sia con le mani sia con le scarpe (tipo approach) sulla fantastica roccia di Dolomia che caratterizza l’intero percorso. Dal punto di vista dell’arrampicata dà una soddisfazione estrema il tratto immediatamente successivo al libro di via, con un camino inframezzato da un paio di massi strapiombanti superabili in spaccata seguito da una parete verticale piuttosto lunga ma comunque sempre ricca di appigli naturali che porta in cima ad una guglia dalla quale si vede già il filo di cresta fino al Molignon di fuori.
    Riguardo all’aspetto paesaggistico parliamo del cuore delle montagne più belle del mondo, quelle dichiarate patrimontio mondiale dell’umanità. Il Catinaccio di Antermoia è giusto di fianco, il Sassopiatto praticamente di fronte, molto vicine e chiaramente visibili anche le torri del Vajolet, più in lontananza si distinguono comunque altre prominenze iconiche come la Marmolada e il Sassolungo. Ma lo stesso profilo roccioso dei due Molignon e delle loro anticime è assolutamente unico e indimenticabile, senza contare che poi per rientrare si passa in altri paesaggi mozzafiato tra passo Molignon, passo Principe e passo Antermoia.
    I tratti non attrezzati in cresta dopo il Molignon di dentro non li ho trovati così pericolosi, in zone meno turistiche delle Alpi (es. Orobie) si trova molto di peggio, senza parlare poi della Apuane. Chiaro che comunque l’esposizione accentuata è sempre presente ed un”escursione di questo tipo non è adatta a chi soffra di vertigini, ma è straconsigliata per tutti gli altri.

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  • bionduz.beavis
    14/07/2020 alle 14:12

    Percorsa dal rifugio alpi di Tires verso Antermoia. Ferrata che fino in cresta è facile mentre poi aumenta di difficoltà in cresta soprattutto per l’esposizione. Attrezzatura perfetta. Se percorsa in senso opposto, risalire il ghiaione per arrivare all’attacco non deve essere semplice.

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  • Filippo Rosi
    14/04/2019 alle 12:40

    Lunghissimo itinerario che ho spezzato in due giorni facendo la Ferrata Maximillian l’altro giorno. Ferrata di cresta con bellissimi panorami. Poco frequentata.

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