• davidetosi69
    16/10/2022 alle 17:16

    Percorsa martedì 11 ottobre 2022 in anello con le altre due ferrate principali del monte Schiara, la Berti e la Piero Rossi/Marmol.
    L’intero anello di vie alpinistiche sopra al rifugio 7 Alpini che portano in cima allo Schiara è di una bellezza paesaggistica disarmante, in particolare le cenge sotto le bastionate verticali di Dolomia e il punto di raccordo tra la Zacchi e la Berti di fianco alla maestosa guglia della Gusela del Vescovà.
    Delle tre ferrate questa è quella che ho trovato sicuramente più impegnativa nella combinazione di lunghezza e sforzo fisico sui singoli passaggi. Alcuni tratti all’inizio e verso la fine della via sono caratterizzati da una presenza un po’ eccessiva di scalette anche in punti dove forse se ne poteva fare a meno, per il resto i tratti attrezzati sono completamente arrampicabili. La fase centrale, fra il bivio con la Marmol e la seconda serie di scaslette è particolarmente lunga e faticosa, molto varia nell’alternarsi di traversi, diagonali, qualche paretina e soprattutto un lungo camino che può essere considerato il passaggio chiave della via. Il camino può essere interamente arrampicato senza tirare sul cavo, ma per farlo richiede di attraversare molti punti in spaccata e questo può causare un certo affaticamento ai muscoli adduttori.
    Il tempo di percorrenza mi è sembrato decisamente superiore rispetto a quello indicato in relazione.
    Assolutamente non indicata a chi abbia problemi con l’esposizione o a chi non sia atleticamente ben preparato in termini di resistenza ma invece consigliatissima a chi ama percorrere lunghi itinerari in mezzo alle rocce di alta montagna.

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  • Luca Massignani
    20/07/2020 alle 22:20

    Il Trittico della Schiara (Zacchi, Berti e Marmol) è un’escursione straordinaria in ambiente unico e selvaggio. Le ferrate sono “classiche” ovvero seguono logicamente delle linee morfologiche di salita e le difficoltà sono quelle consuete dei percorsi dolomitici (camini, traversi, placche, cengie, scale, ecc). Ad alzare notevolmente l’asticella è la considerevole lunghezza del percorso (giusta la classificazione Difficile) per cui è indispensabile idratarsi e nutrirsi adeguatamente: arrivare molto stanchi sulla cresta sommitale (solo parzialmente attrezzata e molto aerea!) sarebbe una pessima idea.
    Abbiamo affrontato la Zacchi e la Berti in “stile alpino” ovvero utilizzando il cavo come sicurezza, evitando dove possibile pediglie e scalette e cercando costantemente la roccia (numerosissimi appigli!).
    Panorami straordinari sulle Pale, Civetta e Pelmo a nord, Belluno e Nevegal a sud. Rientro dalla Marmol che si presta abbastanza agevolmente ad essere disarrampicata.
    Consiglio il pernotto al Rifugio Settimo Alpini, molto ospitale e confortevole.

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  • Alessandro Iotti
    14/07/2019 alle 20:56

    Inserita nel giro dello Schiara con la Berti e la Mormol. La ferrata è completamente arrampicabile. A tratti discontinua e piuttosto faticosa sebbene non difficile. Lo Schiara è stupendo e lo consiglio.

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