• Paolo Holzl
    06/09/2022 alle 08:29

    La parola chiave dei questa ferrata è ‘aerea’.
    Il percorso è piuttosto breve purtroppo.
    Il fatto che al momento in cui scrivo la ferrata risulti chiusa, è in realtà il sentiero di avvicinamento che passa attraverso alcune frane ad esserlo (ma al momento il sentiero non è minimamente interrotto), ovviamente bisogna evitare di sovraccaricarlo in alcuni punti ed è molto rischioso in caso di pioggia.
    Come staffe ci sono tutte quelle che potete desiderare e anche le contropendenze difficilmente durano più di una staffa.
    Ma qui quella che è la vera difficoltà è l’altezza.
    Veramente d’effetto, non è stato dato 5/5 perchè probabilmente i ponti tibetani hanno una parete sulla sinistra (distante), ma vi garantisco che è come non averla, è un passaggio nel vuoto.
    La parte clou si gioca tra i due ponti tibetani (prima di affrontarli comunque vi è una via di fuga), e il tratto in discesa nel raccordo tra i due.
    In quel tratto è impossibile non guardare le staffe in basso e siamo a sbalzo sul precipizio.
    Si aggiunga che il cavo guida dei due ponti, soprattutto il tratto finale sul secondo, è estremamente in alto (andrebbe rifatto), problema in particolare per persone non troppo altre. Ho visto alcuni costretti a sganciarsi per attaccarsi ai cavi laterali (che però costringono a continui aggancia/sgancia).
    Insomma, bello adrenalinico, ma se non vi sentite a vostro agio con l’altezza (un buon test è la mensola a sbalzo prima del primo ponte), evitate.
    Temo ricuperi di persone, in particolare nella parte centrale.

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