• davidetosi69
    16/10/2022 alle 18:06

    Percorsa martedì 11 ottobre 2022 in anello con le altre due ferrate principali del monte Schiara, la Zacchi e la Berti.
    Via ferrata relativamente semplice ma veramente lunghissima, quasi infinita. Dopo avere salito circa 2000 metri di dislivello e avere già oltre tre ore di arrampicata alipinistica nelle gambe è stata un’esperienza estenuante, considerando che l’ho pure involontariamente accorciata (vedi sotto).
    La via alterna continuamente tratti protetti dal cavo ad altri disattrezzati da affrontare con la necessaria calma e cautela scendendo per via della presenza di sfasciumi detritici lungo l’interezza del sentiero. I tratti più verticali sono sempre affiancati dal cavo d’acciaio ma pressoché senza alcun’altra attrezzatura se non nella parte bassa dopo il ricongiungimento con la via Zacchi, Quindi le fasi media e alta della via sono sempre arrampicabili, anche con una discreta facilità, giusto in un paio di passaggi – un camino e un diedro – è necessario lavorare un po’ con le gambe in spaccata se si vuole evitare di tirare sul cavo.
    E’ NECESSARIO PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE AD UN BIVIO POCO PRIMA DEL RACCORDO CON LA FERRATA ZACCHI. Dopo un tratto su una larga cengia non protetta con la parete dello Schiara situata sulla dx scendendo, si intravede di fronte una scaletta che scende verticale. Questa scaletta è riconoscibile perché non affiancata dal cavo d’acciaio e non va assolutamente percorsa perché poi conduce ad una discesa verticale sulla cengia sottostante tutta su attrezzature vecchie, in gran parte rotte e sempre non protette. Io ho disarrampicato questo tratto dismesso della ferrata per errore ma è pericolosissimo. La variante attuale prevede di seguire il sentiero sulla sx prima della scaletta e scendere gradualmente con una lunga U sulla cengia sottostante che è poi quella che conduce al raccordo con la Zacchi.
    Di conseguenza mi sentirei di dire che il tempo reale di percorrenza di questa via è intorno alle 3 ore, considerando anche la stanchezza accumulata (a meno che non si sia pernottato al bivacco Bocco-Zago).
    L’intero percorso sui due versanti dello Schiara vale comunque questa ulteriore fatica, consigliatissimo a tutti gli escursionisti/alpinisti esperti.

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  • Alessandro Iotti
    14/07/2019 alle 20:58

    Inserita nel giro dello Schiara con la Berti e la Zacchi. Percorsa in discesa. Non è difficile. Forse l’unico pezzo più verticale è vicino al bivacco ma non è difficile di per sé. Attenzione ai tratti sdrucciolevoli tra i pezzi attrezzati.

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  • tommy.76
    24/04/2019 alle 13:33

    Ferrata lunga e in ambiente severo….poca gente e a volte anche nebbia e temporali visto la vicinanza della pianura…il posto è spettacolare e c’è la possibilità di restare in cima al bivacco che è stato ristrutturato da poco…bello l avvicinamento lungo il torrente e possibilità di unire altre ferrate e fare il giro completo della Schiara….merita tanto

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