• Mike Sacchi
    28/10/2022 alle 14:58

    Ho scoperto questa “ferrata/palestra” da poco nonostante abiti in Provincia di Parma e a poco più di mezz’ora dall’attacco. Ora, però, la sto frequentando abbastanza spesso. Il diedro iniziale non è affatto semplice: in questo modo un neofita assoluto può capire di cosa si tratti e lasciare – giustamente e saggiamente – perdere. Poi le cose si semplificano e non poco. Nel tratto centrale “in libera” occorre però fare attenzione: tutto abbastanza facile (si parla di un III grado al massimo), ma se si è da soli o senza attrezzatura da arrampicata non è ovviamente possibile utilizzare i tanti “spit”: prudenza perché il terreno è “misto” e abbastanza friabile. Consiglio comunque di seguire “a vista” i bolli bianco-rossi (ed evitare le “creste” stando alla loro sinistra se si desidera qualcosa di meno impegnativo). Molto “sfidante” il tratto finale della terza sezione: breve ma da classificare come “molto difficile” perché mancano appigli artificiali e la parete spinge leggermente in fuori: è possibile però optare per una soluzione più facile dove abbondano le “graffe”. Se siete della zona è davvero una palestra “simpatica” da utilizzare come allenamento. Anche la vista, tutto sommato, non è male e questa formazione ofiolitica è davvero inusuale ed interessante.

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  • Alessandro Iotti
    11/10/2022 alle 18:20

    Per l’altitudine a cui si presenta è una valida alternativa nelle fredde giornate d’inverno. Un paio di considerazioni. Un traverso dopo l’inizio e l’ultima parete (lato difficile) sono di livello difficile ma entrambi evitabili. Molto belli i tratti in libera a metà percorso ma attenzione: se siete persone poco avvezze ad arrampicare o insicure, sappiate che non siete legati. E’ tutto sul facile ma va tenuto in considerazione. Discorso a parte un passaggio in libera a metà su un diedro. Il passo è di III, bello e aggirabile. Noi avevamo corda e materiale d’arrampicata in macchina e abbiamo anche salito la via coi bolli rossi che corre a destra. Tutto sul III e qualche passaggio di IV ma occhio alla roccia e ai tratti (facili) senza protezioni.

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  • cammo75
    07/06/2020 alle 15:06

    Sinceramente leggendo le altre recensioni mi aspettavo di più, precisando che al bivio ho preso il percorso facile e non il difficile ( che prevede un catena verticale di circa 7/8 metri), nel complesso l’ho trovata mal segnata, ma soprattutto, poco interessante sia dal punto di vista tecnico che paesaggistico. Non voglio vantarmi in quanto neofita della disciplina, ma la classificazione moderatamente difficile, trovo sia un po’ esagerata.
    Onestamente ho fatto fatica ad individuare i tre diversi livelli Dei quali si parla in altre recensioni, l’ho trovata normale con qualche passaggio tecnico ma senza nessuna nota particolare. Unica cosa sulla quale concordo è il fatto che la roccia è particolarmente friabile quindi necessità di attenzione, in più (ma è sempre un giudizio personale) trovo assolutamente scomodissima la catena al posto del cavo di acciaio. I moschettoni vi scorrono molto male e spesso si presenta lasca.Onestamente non la consiglierei, ma importante averla fatta per sapere com’è.

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  • cellucceli
    22/08/2019 alle 17:25

    Ottimo posto anche in inverno per l’ambiente rilassante e contemplativo, in quanto al di fuori dei soliti circuiti escursionistici. La ferrata è ideale per un buon allenamento, anche se percorso e segnaletica per l’avvicinamento sono migliorabili; bisogna porre attenzione alla roccia estremamente friabile, e alla tecnica di progressione nell’ultimo tiro sotto la madonnina che è di qualità “alpinistica”

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  • Gioele Carboni
    16/05/2019 alle 18:43

    L’attacco è già selettivo; attenzione alla parte non attrezzata: non vi sono particolari difficoltà (a parte il diedro finale III° prima della seconda parte attrezzata) ma per questo non deve essere sottovalutata specialmente se la si percorre in solitaria senza possibilità di sfruttare gli spit presenti. Relazione sul sito molto precisa. Abito in Provincia di Parma e…. non ne ero a conoscenza ma, grazie al vostro sito, è stata una piacevole scoperta.

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    • Giovanni Marinetti
      22/10/2019 alle 10:51

      Ciao Gioele! Ti disturbo per chiederti se hai maniera di spiegarmi dov’è la parte (e da dove inizia) la parte non attrezzata. O se hai una traccia GPX. Grazie in anticipo!!

  • filippo.serri
    02/01/2019 alle 11:49

    Ferrata particolare, per una serie di vie di arrimpicata diverse dalla ferrata principale. Alcuni passaggi sono in arrampicata libera, abbastanza facili. Nell’ultimo tratto, con possibilità di uscita, vi è il tratto verticale molto difficile, con ultimo passaggio estremamete difficile su un corno esposto con appigli nascosti. La pietra garantisce sempre un appoggio per mani e piedi.

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