
La Ferrata di Preore o come viene talvolta definita il Giro Artpinistico delle Niere è una piacevole ferrata che si sviluppa a bassa quota nei pressi di Preore vicino a Tione di Trento. La Ferrata è varia e presenta un'alternanza di passaggi facili e moderatamente difficili con la singolare caratteristica di associare molti tratti a opere d'arte in legno.
Il punto di partenza dell'itinerario è l'abitato di Preore vicino Tione di Trento. Se si giunge da Trento oppure da Riva del Garda poco prima di giungere a Tione, in una rotonda ci sono indicazioni a destra per salire a Preore. Appena entrati a Preore sulla sinistra ci sono le indicazioni per Passo Daone e Larzana. Dopo il primo tornante parcheggiamo l'auto nei pressi di un'area pic nic della vicina palestra di roccia.
Indicazioni per Google Maps disponibili qui.
Dal parcheggio ci dirigiamo verso la palestra di roccia da cui partono due sentieri. Noi terremo la destra mentre il sentiero di sinistra sarà il nostro ritorno. Seguiamo alcuni faticosi gradoni di legno e giungiamo all'attacco della ferrata con la targa bianca (5' dal parcheggio).
La ferrata inizia con un tratto diagonale verso sinistra dove aggiriamo un facile spigolo. Dopo lo spigolo rimontiamo un facile tratto gradonato sotto il tratto più impegnativo della via. Qui dobbiamo risalire una parete verticale verso destra che presenta buoni appigli naturale, sebbene forse un po' distanti tra loro. Risaliamo questo tratto e arriviamo sotto un facile diedro oltre il quale c'è una parete verticale con alcune staffe metalliche a sostegno. Dopo la parete verticale iniziamo una serie di roccette oltre le quali termina la prima parte della via caratterizzata da maggiore verticalità rispetto al resto.
Proseguiamo ora su tratti di sentiero e cenge prive di difficoltà e dove esposte queste sono assicurate. Questo è un tratto caratterizzato da molte opere d'arte lungo il percorso. Saliamo nel sentiero del bosco fino a incontrare una caratteristica scala che passa tra due strette pareti rocciose fino a giungere a un balcone panoramico oltre il quale scende il sentiero e inizia la seconda parte attrezzata. Questa si caratterizza per un lungo traverso orizzontale su roccia. Il traverso come è facile immaginare è esposto, tuttavia c'è buono spazio per i piedi e alcune gradinature sulla roccia aiutano la progressione. Aggiriamo uno spigolo e termina il traverso dopo il quale c'è un breve tratto verticale da risalire. Proseguiamo nel sentiero lungo il bosco giungendo a una campana. In questa zona è stato aggiunto un ponte sospeso facoltativo che offre una variante. Dopo pochi metri il percorso originale e quello che percorre il ponte sospeso si uniscono nuovamente.
Qui inizia un nuovo traverso non difficile verso destra oltre il quale c'è il libro delle firme. Riprendiamo il sentiero con una parete verticale ben attrezzata e un traverso verso sinistra breve e senza difficoltà. Proseguiamo con il sentiero e ora affrontiamo un paio di non difficili tratti in discesa. Scendiamo lungo il sentiero del bosco sempre attorniati da sculture di legno e altre particolari opere ma di fatto la ferrata e con essa le attrezzature sono finite (1h 30' dall'attacco - 1h 5' totali).
Si prosegue scendendo lungo il sentiero fino a tornare alla palestra di roccia e quindi al parcheggio (10' dal termine delle attrezzature - 1h 45' totali).
Questa piacevole ferrata si sviluppa a bassa quota e si presta bene a essere percorsa praticamente tutto l'anno. Il percorso è caratterizzato da molte opere d'arte, principalmente sculture in legno da cui prende il nome "artpinistico". La ferrata concentra le difficoltà tecniche nel primo tratto.
Per la cartografia della zona, consigliamo la cartina delle Giudicarie, Val di Daone e Valle del Chiese , la cartina dell'Adamello & Presanella oppure la cartina del Gruppo di Brenta di 4Land.
La Ferrata di Preore è un classico itinerario che si può abbinare bene con altre ferrate della zona che magari abbiamo avvicinamento breve. Proseguendo in direzione di Trento incontreremo le due difficili Ferrata Pisetta e Ferrata Segata, entrambe riservate a escursionisti esperti e ben preparati fisicamente. Scendendo di livello di difficoltà ma con un itinerario molto lungo si potrebbe procedere verso la Ferrata Che Guevara. In direzione di Riva del Garda incontriamo anche la facile Ferrata Rio Sallagoni oppure la Ferrata Colodri e la recente Ferrata Signora delle Acque.
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Se devi noleggiare o acquistare attrezzatura per percorrere questa via ferrata, ti consigliamo il negozio "Sportler" in Piazza Cesare Battisti 28 a Trento e in Via Giovanni Segantini 112 ad Arco (Trento), sponsor di Ferrate365.
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Gabriele Goretti
13/08/2025 alle 22:34Ferrata semplice ma molto gradevole per il giro e la particolarità delle sculture, ben segnalata.
La consiglio
Erica De Pieri
09/06/2025 alle 19:57Ferrata completamente esposta al sole quindi non consigliata per il periodo estivo. Avvicinamento brevissimo ma molto ripido. La ferrata non è particolarmente difficile ma è molto bella in quanto gli appigli sono quasi tutti naturali. La roccia è molto liscia quindi non è consigliato farla dopo che ha piovuto. La ferrata non è particolarmente panoramica quindi le sculture che sono state esposte la rendono più simpatica e interessante. Bello il fatto che la ferrata fa sia salita che discesa quindi si possono provare entrambi e non c’è un rientro lungo
Elena Lovato
12/05/2025 alle 09:24La mia seconda ferrata!
Premessa: 30 anni, donna, attività di palestra moderata nella vita quotidiana.
Percorso fattibile e adrenalinico nella partenza, molto passaggi dove un po’ ci si arrampica. Poche cambre e molto uso degli appoggi naturali.
Personalmente, mi sentivo molto più al sicuro mentre ferravo che nei sentieri di congiunzione dei vari punti, dove come sottolineano altri utenti, un ferro in più non sarebbe stato male a livello sicurezza.
Comunque fattibile, non troppo esposta.
Ponte tibetano molto piacevole e sicuro.
Discesa bella nella parte attrezzata, ove non attrezzata in alcuni punti da usare un po’ di prudenza.
Comunque molto piacevole.
Ferrata fatta in data 11-5-25
Fabio Comisso
03/07/2024 alle 13:54Ferrata breve ma piacevole, mai troppo esposta, con difficoltà tecniche medie. Ponte evitabile con sentiero.
curbatt
01/10/2023 alle 20:01Ferrata strana. E’ vero che come paesaggio il Trentino offre molto di più, ma in questa bisogna godersi le sorprese dietro ogni angolo anziché guardare lontano.
Il ponte è bello aereo…e purtroppo il sentiero alternativo a questo non è attrezzato benissimo: qualche metro di cavo in più e non ci sarebbe nessun problema. Del resto è un difetto che ho notato in diversi punti: sentiero un poco esposto, e si sente il desiderio di qualche metro di ferro in più.
Alla fine risulta più lunga del previsto, ma comunque anche la parte di discesa risulta interessante, disarrampicando inn alccunni interessanti canalini dalla roccia multicolore sotto grandi tetti strapiombanti.
Fabiano Pizzini
10/09/2023 alle 22:02Oggi 10/9/23 io e mia figlia di 10 anni abbiamo percorso la ferrata, le nostre aspettative erano più basse essendo residenti in un paese vicino e conoscendo il territorio, invece siamo rimasti molto colpiti, bella divertente e più lunga del previsto, abbiamo avuto modo di provare varie difficoltà e testare le nostre capacità…..la rifaremo di sicuro e diventerà la nostra via di allenamento…..giudizio super positivo
Fabio Bertolini
11/08/2023 alle 23:11Fatta ad Agosto 23, qualche giorno prima di affrontare le Aquile in Paganella. Non comprendo come.le.2 ferrate possono essere solo messe a confronto, la difficoltà è completamente diversa. Questa è fattibile per bambini un po agili dagli 11/12 anno a salire, le Aquile è MOLTO più difficile, e infattibile per qualsiasi bambino
agora Studium
07/05/2023 alle 17:29Percorsa il 29.04.23. Bella e calda come tutte le ferrate della zona. Portarsi acqua e qualcosa da mangiare. La ritengo sicuramente alla portata di molti sopratutto per il fatto che permette di non attraversare il ponte tibetano. C’è infatti un sentiero a sx del ponte che permette di saltarlo. Le sculture rendono accattivante il percorso.
Valentina Ferrante
31/10/2022 alle 16:12Mia modesta opinione.: dopo aver fatto la nostra signora delle acque questa è risultata molto più semplice, tanto da portarci mio figlio di 8 anni.cbierei il grado di difficoltà. Molto bella paesaggisticamente e divertente per le sculture presenti.
massimo_grazioli
03/10/2022 alle 11:12Attenzione: da quest’anno (2022) è stato inserito un bel ponte tibetano, che taglia parte del percorso non più percorribile.
andreaema
16/07/2021 alle 17:32Fatta l’anno scorso in giugno.Sconsigliata in questa stagione per il gran caldo.Per il resto in alcuni punti attrezzata piuttosto male. Alla fine una corda lunga almeno 4 metri con nessun ancoraggio in mezzo ti deposita su una cengia da dove poi si prosegue su sentiero.Se si cade son dolori.
matti.marchetti92
29/05/2021 alle 16:09Percorsa il 22/05/21, nuvoloso con molto vento. La ferrata inizia subito dopo le scalette a fianco del parcheggio, avvicinamento praticamente nullo. Lo sviluppo è maggiormente verticale, con qualche traverso e alcune camminate nel sottobosco in cui si possono ammirare diverse statue in legno, caratteristiche. Il panorama invece non è nulla di che, praticamente si ha sempre la discarica alle spalle. Ferrata abbastanza facile, che ti permette di provare a procedere per molti tratti usando solo gli appigli naturali, sempre in sicurezza. Segnalazione presente lungo tutta la via, riconoscibile da un pallino rosso.
Consigliata, il percorso artpinistico è caratteristico e divertente se si procede utilizzando gli appigli naturali
Achille Barbarisi
02/10/2020 alle 16:42Con attacco a pochissimi minuti dal parcheggio, percorso definito ARTpinistico proprio per il fatto che durante tutto il percorso si incontrano “opere” d’arte. Piacevole, anche nel rientro di poco più di una ventina di minuti.
Vincenzo
26/08/2019 alle 08:13.
tommy.76
24/04/2019 alle 11:57Ferrata adatta a tutti….piccole pareti e tratti nel bosco arricchita da molte statue in legno sparse lungo il percorso che la rendono piacevole anche perché paesaggisticamente non offre molto
Filippo Rosi
10/03/2019 alle 08:12Ferrata carina che, assieme alla sua peculiarità delle statue in legno lungo il tragitto, merita una bella visita. Non difficile tecnicamente sebbene alcuni punti la roccia non sia proprio ideale da arrampicare e si usa la fune.