
Fatta svariate volte come allenamento, anche in notturna con adeguata illuminazione. Un paio di note:
– finito il primo tratto anziché salire si può proseguire a sinistra lungo un sentiero orizzontale abbastanza largo ma a strapiombo (attenzione che sotto ci sono numerose vie di arrampicata). Si passa un piccolo pezzo esposto e si riprende il sentiero che porta fino all’inizio della terza parte della ferrata.
– proseguendo in verticale nel punto 2, poco prima di finire questa ascesa, si può notare sulla sinistra un altro cavo che parte in orizzontale. Seguendolo si fa un piccolo sentiero panoramico che porta fino a una grande frattura della roccia che ha formato una piccola cavità (grotta della Strega). Il percorso non continua ma la piccola grotta è molto suggestiva.
– durante la discesa, prima di arrivare alla chiesetta, terminati gli scalini intagliati nella roccia lungo il sentiero, voltandosi indietro sulla destra, si può imboccare un sentiero nel bosco che costeggia la parete di arenaria in cui è possibile osservare numerose vie di arrampicata. Sì fa una piacevole passeggiata e si ritorna al punto di inizio della ferrata. È una valida alternativa per evitare di camminare lungo i tornanti della strada principale.
Non tanto lunga ma con tratti da arrampicata molto belli soprattutto senza usare il ferro. Panorama insomma
La ferrata in sè certo non è difficile, ma per i principianti può presentare una difficoltà, in quanto gli appigli sono quasi esclusivamente scavati nella roccia, e in alcuni casi non immediatamente identificabili. Quindi un minimo di tecnica di arrampicata ci vuole, soprattutto nella sezione finale.
In caso di difficoltà comunque vi sono diverse vie di fuga che consentono di lasciare la ferrata se non si riesce a superare il passaggio.
Fatta questa mattina, divertente e particolare con la sabbiolina sugli appigli sempre presente. Vorrei segnalare che alla fine del 1′ muretto del 3′ tratto, quando bisogna prendere nel bosco per una decina di metri, bisogna stare attenti a non attaccarsi al cavo che traversa la parete a dx (probabilmente fatto per il rientro dei climber, vedi foto) mentre invece bisogna risalire a sx guardando la targa del CAI.
Fatta a agosto 2020.
Molto carina, avvicinamento rapidissimo, ferrata piuttosto originale per il tipo di roccia.
Peccato il percorso sia un po corto.
Scendendo ricordatevi dopo una ventina di metri che il percorso di rientro continua a sinistra (un cavo d’acciaio di fronte trae in inganno).
Ci sono poche staffe ma tanti buchi per le mani ben predisposti e scavati, alla fine è una perenne ricerca al giusto appiglio.
La montagna è strafequentata da scalatori, ci sono picchetti nella roccia dappertutto.
Diciamo che fa un po ‘palestra’.
Panorama bello.
Ferrata corta ma molto bella e divertente. Alcuni tratti da non sottovalutare. Fatta al tramonto con colori meravigliosi.
Rapidissimo avvicinamento e bassa quota: da evitare assolutamente in estate. La ferrata è corta ma non banale (sconsigliata ai principianti) e ottima per allenarsi un po’. La roccia è sabbioso e scivolosa ma l’attrezzatura è ottima e anche gli appigli scavati nella roccia ottimi. Presenti vie di fuga.
Ferrata percorsa il 30/08/19.
Avviciniamento brevissimo, ferrata corta ma divertente. Un paio di tratti di arrampicata divertenti e tecnici, ben attrezzata. Nell’ultimo tratto prima della scaletta finale ho dovuto usare un po’ il cavo. Non per principianti, ma niente di spaventoso.
Per il ritorno alla macchina non è necessario ritornare sulla strada provinciale, arrivati alla chiesetta si continua su mulattiera, come descritto, e dopo 5′ di cammino sulla destra c’è un sentierino che riporta sotto alla parete dove ci sono tutte le vie di arrampicata e la partenza della ferrata. Da li si ritorna alla macchina sul sentiero usato nell’avvicinamento.
Ferrata molto breve da fare in ogni periodo dell’anno…la roccia è molto sabbiosa ma piena di appigli e appoggi che sembrano scavati…meglio le vie per l’arrampicata…una palestra a cielo aperto
Attacco a pochi minuti dall’autostrada.
Per niente banale ma molto breve, i tratti verticali sono belli e preparati benissimo da renderli divertenti anche a chi come me non ha specifiche conoscenze di arrampicata.
Ottima palestra per migliorarsi.
Ferrata eseguita in estate, molto caldo. Facile l’accesso, comodo all’autostrada. Ferrata nel complesso abbastanza facile, con difficoltà massima nella parte centrale. Buona per un po’ di allenamento nel periodo invernale. Attenzione alla sabbia, anche quella che cade dai movimenti di coloro che sono sopra.
Ferrata breve con le maggiori difficoltà presenti in un tratto intermedio e nell’ultima parte in alto. In larga parte arrampicabile sebbene la tipologia di roccia e il fondo (sabbiolina) a volte rendano un poco problematica l’aderenza. Ideale da percorrere in inverno vista la bassa quota e il rapido avvicinamento e rientro.
correcarlo
02/04/2026 alle 17:00Ferrata entry level vicino casa fatta a ottobre 2023. Si parcheggia a metà dei tornanti che da Battedizzo portano su a Badolo, dove c’è la palestra di arrampicata di Badolo bassa.
Avvicinamento brevissimo e subito si arriva alle prime scale. Abbiamo fatto il giro alto, senza fare il traverso dei Magnifici 4 che lasciamo per un secondo giro quando saremo più rodati, per poi scendere dalla rupe dietro la chiesa che dà sul cimitero.
Jacopo Andreoli
11/03/2026 alle 21:50Ferrata del 07/03/2026 – giornata soleggiata ☀️
La descrizione per raggiungere l’arrivo (posizione su Maps) e l’attacco della ferrata è precisa. Anche il sentiero lungo tutto il percorso è ben segnalato.
Non mi considero un esperto di ferrate, ma non sono del tutto d’accordo con alcuni commenti che la consigliano anche ai neofiti. La parete è quasi sempre verticale e la roccia, essendo prevalentemente di arenaria, non offre sempre appoggi solidi e sicuri.
Nel complesso è una ferrata divertente ma allo stesso tempo impegnativa. I tempi di percorrenza sono in linea con quelli indicati nella descrizione. È quindi consigliata a chi ha già un po’ di esperienza e qualche ferrata alle spalle.
Dalla cima si gode di una vista a 360°, perfetta per riposarsi prima della discesa.
TylerBauer89
29/10/2025 alle 16:59Parcheggio molto comodo, avvicinamento breve, la ferrata è breve e comunque essendo divisa 4 tratti (di cui solo la prima e la seconda non hanno una via di fuga comoda) può essere percorsa più volte e in varie fasi, io ho portato una ragazza totalmente nuova a queste cose e l’ha fatta senza problemi, un altro ragazzo che soffre di vertigini è comunque arrivato in cima anche se ho dovuto assicurarlo con una corda aggiuntiva per dargli coraggio. Comunque a mio avviso fattibilissima avendo un minimo di preparazione fisica. Molto ampia anche la zona circostante con tantissime possibilità di arrampicata in numerose vie in falesia. Attenzione a non imboccare il traverso esposto tra il terzo e il quarto tratto, non fa parte della ferrata. Molto difficile comunque perdersi.
betta1178
01/09/2025 alle 19:13Fatta a giugno 2025. Direi che come ferrata di approccio l’ho trovata adattissima per farmi un’idea del funzionamento. Non richiede un grandissimo sforzo fisico, io e il mio compagno pratichiamo arrampicata sportiva da 3 anni, l’amico che era con noi aveva pochissime basi e l’ha fatta molto in tranquillità. L’unico punto dove ho sofferto un po’ è stato il traverso esposto… l’altezza e le braccia poco allenate non mi hanno aiutato molto! Comunque bella esperienza conclusa con qualche via in falesia! Consigliata!
Luca Amadei
28/07/2025 alle 10:51Breve ferrata divisa in 3 settori di media difficoltà, non banale, un paio di passaggi di arrampicata che si possono ovviare usando il cavo e la forza.
Prese artificiali su roccia sempre presenti
Roccia molto sabbiosa rende la ferrata leggermente più difficile
Teo 95
09/02/2025 alle 18:21Ottima ferrata per allenarsi anche in inverno ( vista la bassa quota ), non presenta difficoltà significative è ottima da salire più volte consecutive, l’ultimo tratto è il più interessante e sono presenti pochi appigli… Prima dell’ ultimo tratto è presente la variante ” traverso dei magnifici 4 ” che consiglio di fare solo ha chi ha buona resistenza di braccia ed una discreta forza.. consiglio anche di abbinare al kit ferrata una fettuccia con moschettone così da evitare di rimanere nel vuoto in caso di caduta
pasquale_ferraro
28/12/2023 alle 23:41Breve ma divertente, comoda per la stagione invernale vista la bassa quota. Alla fine di ciascuno spezzone c’è un interessante e panoramico traverso da fare, quello che separa la terza e la quarta parte è davvero difficile. Tratti verticali non difficili, solo il secondo tratto presenta qualche difficoltà
v.belloi62
05/10/2023 alle 13:10Ferrata breve ma abbastanza impegnativa , molti punti dove potere fare appoggio , molto valida per fare un po di pratica e allenamento , visto il tempo impiegato si ci può arrampicare anche piu volte , da sfruttare anche le due attraversate arrizzontali.
da escludere x chi è alle prime armi, anche se appigli non mancano le pareti sono molto verticali
Giulio Aprin
17/06/2023 alle 18:56fatta oggi la prima volta e pensavo molto peggio, invece è stata veloce e divertente, non male per imparare anche ad arrampicare su pareti quasi del tutto verticali. se fatta con accuratezza non si farà fatica. Sicuramente più interessante e da certi punti di vista pi propedeutica che quella del pratomagno, ma come in tutte le cose e soprattutto in montagna, tutto è estremamente relativo e soggettivo alle proprie esperienze e conoscenze.
asganaus
05/06/2023 alle 12:54Divertente ferrata a Sasso Marconi, avvicinamento brevissimo, attacca da una palestra di roccia con tantissime vie di ogni livello. Presenta numerosi appigli scavati nella roccia. Terminata la salita sono sceso verso la chiesetta e lì, poco sopra, c’è un altro pezzo di ferrata in traverso, completamente esposta, con meno appigli, muscolarmente impegnativa. La si può percorrere anche in senso inverso, l’altra parte interseca la ferrata appena fatta in salita. Da questo punto faccio a ritroso un pezzettino di via che conduce alla cengia centrale di tutta la parete, la percorro e arrivo alla chiesetta. Mi dirigo sulla strada asfaltata su un altro sentiero per portarmi in un’altra parete rocciosa vicina, salgo nel boschetto di sentiero tracciatissimo e percotto tutta la cengia di Nando in saliscendi, con roccia a sinistra e bosco ripido a destra, su fondo misto roccia a terra. Terminata la cengia seguo la traccia sulla mappa che svolta a 90° a sinistra risalendo le rocce miste ad alberelli fin sulla parte sommitale, dove un largo sentiero panoramico mi riporta indietro.
mcaponetti
08/11/2022 alle 01:30La ferrata offre la possibilità di recuperare energie perché divisa in più parti.
Utile per tenersi allenati per chi è di Bologna in quanto molto vicina.
La roccia sabbiosa toglie gusto a questa ferrata, sia per le sensazioni che ti offre sulle mani, sia per i tipi di appigli/appoggi.
A tratti sembra quasi una mini arrampicata, ha alcune complessità tecniche poco scontate, soprattutto nell’ultimo tratto per chi vuole provare ad evitare di aggrapparsi al cavo.
davidetosi69
28/07/2022 alle 21:12Fatta oggi, molto breve e piuttosto facile. Il primo, secondo e quarto settore presentano alcuni passaggi non adatti ai neofiti ma assolutamente alla portata di chi ha già una buona esperienza di passaggi attrezzati. Il terzo settore è veramente banale. Altro difetto, è in una zona dove non si può proseguire verso qualcos’altro di interessante, neppure a livello escursionistico.
Infine, ribadisco l’avvertimento che ha lanciato Roberto a settembre 2020: alla fine del terzo settore è visibilissimo un cavo identico a quelli della ferrata che manda su un traverso a destra estremamente aereo, esposto e scarsissimo di appigli per i piedi. Quel traverso non fa parte della via ferrata, serve come appoggio per chi arrampica su roccia ed è molto più difficile da percorrere della via ferrata. Non agganciate i moschettoni lì, ma cercate a sinistra di quella parete, dove nascosto dalla vegetazione ed in certi orari anche dall’ombra parte invece il cavo per il vero ultimo tratto della ferrata. Penso che servirebbe in quel punto una segnaletica migliore, altrimenti prima o poi qualche ignaro ferratista magari poco esperto rischia di farsi male davvero.
pasquale_ferraro
28/12/2023 alle 23:44Hanno messo una targhetta con scritto traverso dei Magnifici 4, confermo la difficoltà; decisamente il traverso più difficile che abbia mai fatto molto peggio di quelli di Marangoni e Pisetta. Braccia cucinate